“Chi ha di che lagnarsi è sempre felice”

Dalla guerra ai pollici di una ragazza Tutto viene registrato e commentato

di W.N.P. BarbellionLa solitudine fa bene all'anima. Dopo un'ora di solitudine mi sento nobile e imperiale come Marco Aurelio.Anche la ragazza più bella nell'abito migliore sembra corrotta se le calze fanno le pieghe sulle caviglie.Certi vecchi, quando raggiungono una certa età, continuano a vivere per abitudine… una brutta abitudine oltretutto.Quante cose posso imparare su uno sconosciuto dalla sua risata.***Il cristiano è l'egoista par excellence. Non si preoccupa di annullarsi col duro lavoro in questo mondo, dal momento che avrà la vita eterna nell'altro…***La vera felicità sta nelle piccole cose, come un po' di giardinaggio, il tintinnio delle tazze da tè nella stanza accanto, l'ultimo capitolo di un libro.***Preferisco conoscere Bergson che saper stare all'Hotel Ritz. Preferisco saper sezionare il sistema vascolare di una stella marina che conoscere il prezzo dei buoni di Stato.***Funerale (del padre, ndr). Non è la morte, ma sono le tremende possibilità della vita che ci abbattono.***Siamo talmente egoisti che un dolore o un'avversità, se si rivelano intense abbastanza, in fondo ci lusingano. Ci facciamo l'idea che quell'incidente capitato propria a noi ci abbia reso diversi dai nostri simili. (…) L'uomo che ha di che lagnarsi è sempre un uomo felice.***Se fosse un po' più triste e un po' più bella, sarebbe irresistibile.***Sembreranno solo scemenze, se dopotutto riuscirò a non morire! Essendo io un artista della vita, devo morire, perché sarebbe l'unico finale davvero artistico. E devo morire presto, altrimenti il terzo atto si ridurrà a un lungo conto del dottore.***Ho fatto del mio meglio, ho cercato ogni possibile scappatoia, ma non posso proprio rifiutare la triste evidenza che… ha dei brutti pollici.La cosa mi turba sul serio, perché lei mi piace. Nessuno sarebbe più contento di me se la loro forma fosse diversa… Povera cara! Quanto la amo! Ecco perché mi preoccupo tanto dei suoi pollici.***Di certo anche una sola esposizione, alla Quinta di Beethoven ad esempio, porterebbe a un palese miglioramento del corpo e dell'anima.***Nella metropolitana si è seduta di fronte a me una giovane vedova, pallida, scavata dal dolore, riservata, tutto in lei sembrava sussurrare: «sia fatta la Tua volontà». L'adattabilità degli esseri umani ha in sé qualche cosa di orribile. È spaventoso quanto ci siamo tutti assuefatti a questa guerra. La rassegnazione cristiana è debolezza. Perché quella povera vedova non si alza a urlare e maledire l'iniquo mondo che ha permesso questa iniqua guerra?***Dicono che se vincono i tedeschi rimetteranno indietro di un secolo l'orologio della civiltà. Ma che cosa rappresentano cento miseri anni? Pensate all'epoca della prima dinastia egiziana. Siamo appena al 1915, possiamo anche permetterci di sprecare un secolo o due, anzi si potrebbe evacuare interamente il pianeta e poi lasciarlo in mano ai crucchi, per vedere che cosa sono capaci di fare, come fosse un esperimento. Dopotutto non c'è questa gran fretta. Dobbiamo prendere un treno? Prima di decidere di andare in guerra vorrei che il Signore mi comunicasse il suo programma futuro per l'umanità.***La verità è come un mastino, bisogna tenerla alla catena.***La società odia «l'adesione sociale, vuole la consuetudine, la disciplina, il movimento unico e omogeneo, l'ortodossia, il conformismo.***La verità è che io credo di essere innamorato di lei, ma sono anche e soprattutto innamorato di me stesso. Uno dei due amori dovrà per forza cedere all'altro.***Eccomi qua, vecchio amico, finalmente ti ritrovo, come stai? È al mio diario che sto parlando. Sono stato tanto senza scrivere, e in genere quando non scrivo vuol dire che sono contento.***Se non posso essere amato per quello che sono, non voglio esserlo per quello che non sono.***Qualche giorno fa hanno portato la culla, ma non l'ho vista fino a stamattina, quando ho aperto la porta della dispensa e mi sono ritratto con un brivido.«C'è una bara nella dispensa» ho detto quando sono sceso giù a colazione. E. (la moglie Emily, ndr) ha riso, ma non sa che dicevo sul serio.***Il pessimismo è una forma di saggezza, è come conservare la torta in dispensa e mangiarla al tempo stesso.
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Barbellion, caro e maledetto “Diario di un uomo deluso”

Naturalista per vocazione e poeta della propria vita (brevissima), è un classico del Novecento inglese

Si chiamava Bruce Frederick Cummings, ma preferì che gli altri lo chiamassero W.N.P. Barbellion. E già la scelta di questo pseudonimo ci dice qualcosa di lui. W. sta per Wilhelm, N. per Nerone e P. per Pilato. Wilhelm potrebbe essere il Wilhelm Meister di Goethe, colui che voleva fondere realtà e finzione, uccidendo l'una e l'altra, oppure, chissà, Guglielmo il Conquistatore (le scarne schede biografiche sul Nostro non si sbilanciano), ma quanto a Nerone e Pilato, nessun dubbio: sono universalmente classificati tra le figure più oscure e maledette della Storia. Per contro, «Barbellion» era il nome di un'ottima panetteria di Londra. Come a dire: io sono il male e il bene, la morte e la vita…Lui era espertissimo in entrambe le materie: visse soltanto trent'anni, tormentato da una dozzina di malattie in un crescendo culminato con la sclerosi multipla, eppure li assaporò quasi fino all'ultima goccia, quei trent'anni. Il suo Diario di un uomo deluso, prima delle ultime sei, definitive parole che non sono un commiato, bensì un urlo di dolore, si chiude così: «Ho soltanto ventotto anni, ma ho vissuto intensamente e indagato a fondo la vita come fosse durata di più: ho amato, mi sono sposato, ho una famiglia, ho pianto, ho gioito, ho lottato e ho vinto, e quando arriverà la mia ora, sarò contento di morire».Nato a Barnstaple, cittadina inglese del Devon, il 7 settembre 1889, come tanti bambini di campagna si divertiva a scovare i nidi degli uccelli. Ma per lui quel gioco infantile fu il primo passo verso una vocazione irresistibile, quella del naturalista che lo portò, da studioso dilettante che per raccattare qualche sterlina si piegò alla professione di giornalista, a lavorare al British Museum, nella sezione zoologica. Dell'altra sua vocazione, quella letteraria, era invece meno consapevole. Ma qui, nel Diario di un uomo deluso ora riproposto da Castelvecchi (con troppi disturbanti refusi – pagg. 305, euro 19,50, traduzione di Serena Vischi) il lettore trova il pane fragrante di una scrittura che si muove, per improvvisi scarti e fulminanti illuminazioni, dal registro tragico a quello ironico, dai bozzetti di vita quotidiana a liriche aperture paesaggistiche, dall'invettiva contro un medico ciarlatano all'elegia in onore di una dolce signorina. La rassicurante provincia e la straniante Londra accompagnano le esplosioni di entusiasmo panico e i momenti di depressione urbana. La miracolosa medicina della musica (Beethoven, Chopin…) ascoltata all'«Albert Hall» o alla «Queen's Hall» è diluita nella preoccupazione per la guerra. I pochi amici, un Dio di volta in volta maledetto per il dolore che semina o invocato per la speranza che instilla, il matrimonio prima temuto e poi accettato. Infine, la nascita di una bimba, estremo lascito sano e innocente di un uomo malato e che si sentiva profondamente colpevole di egocentrismo.Kerouac, Nabokov, Orwell, Wells (del quale qui leggiamo la prefazione) ebbero caro questo libro-confessione-testamento. Altri lo considerarono, visto l'anonimato dell'autore (al netto di alcuni articoli scientifici), un romanzo con al centro un bizzarro e sfortunato personaggio. Questi ultimi, inconsapevolmente ne diedero la lettura più calzante. Perché Barbellion, pur senza mai recitare, è un grande autore postumo.
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“Ridere del nazismo? Si può ma non troppo e la mia Rosie lo sa”

L’attrice parla di «Jojo Rabbit». Film satirico (ma non solo) su un bimbo che ama Hitler

Matteo Ghidonida Los AngelesA trentacinque anni, Scarlett Johansson è una delle poche vere dive del cinema contemporaneo. Jojo Rabbit, in uscita in Italia il 23 gennaio, è il quarto film a cui l'attrice ha lavorato nel 2019 (gli altri sono Capitan Marvel, Avengers: Endgame e Marriage Story) e nel 2020 tornerà come protagonista nel nuovo Blockbuster della Marvel, Black Widow.Nel lungometraggio diretto e co-interpretato da Taika Waititi (Thor Ragnarok) la Johansson interpreta Rosie, mamma del piccolo Jojo (Roman Griffin Davis), bimbo tedesco inquadrato in un gruppo di giovani nazisti durante la seconda guerra mondiale.«Se mi chiedeste di dirvi esattamente di cosa parla il film, non saprei come spiegarvelo esordisce l'interprete, nata a New York il 22 novembre del 1984 Questa è la classica storia che va vista sul grande schermo, non lo dico per fare pubblicità, si tratta davvero di una di quelle avventure che vanno vissute senza troppi preamboli».Basato sul libro Caging Skies, il film satirico, scritto e diretto da Waititi, segue la vita di un ragazzo tedesco di dieci anni di nome Jojo Betzler, che riconsidera la sua cieca aderenza alla dottrina nazista dopo aver scoperto che sua madre Rosie tiene nascosta in un armadio Elsa (Thomasin McKenzie), un'adolescente ebrea. Ciliegina sulla torta, l'amico immaginario di Jojo è Adolf Hitler, interpretato in forma di caricatura dallo stesso Waititi.Un film che è piaciuto e ha fatto discutere sin dal suo debutto, durante il Toronto International Film Festival, assicurandosi il People's Choice Award. È stato anche nominato per due Golden Globes ed è, a detta di molti, fra gli aspiranti alle candidature degli Oscar 2020. Qualcuno si è spinto addirittura oltre, arrivando a paragonare Jojo Rabbit al premio Oscar La vita è bella di Benigni. Il paragone regge perché il tema difficile è affrontato anche in questo caso in modo divertente.Qual è il segreto per far ridere il pubblico, pur affrontando un argomento tabù come il nazismo?«Mi fa già sorridere la domanda perché si tratta di un ruolo che mi ha divertita, ma allo stesso tempo mi ha colpita nel profondo. Rosie è una mamma sola, che deve crescere un bambino che ha opinioni diverse dalle sue. Sul set mi sono trovata spesso a urlare in faccia al piccolo Roman. Ogni volta, dopo la scena andavo da lui a scusarmi, anche se quelle urla facevano parte del copione. Posso assicurarvi che, almeno le prime volte, il ragazzo era realmente spaventato. Mi sentivo così male per lui. Anche il mio personaggio rimaneva ogni volta traumatizzato da quei litigi con il figlio. In sintesi Rosie è una donna sola, che ogni giorno cerca di proteggere il proprio piccolo da pericoli di cui lui non si rende neanche conto».Che cosa rende il rapporto fra la madre e il figlio così complicato?«Mentre sullo sfondo c'è una guerra in cui lei ha già perso un compagno e moltissimi amici, quando guarda dall'altra parte del tavolo di cucina vede questo bambino che, in un certo senso, rappresenta tutto ciò che odia, il fanatismo di quell'epoca, ma di fronte a lei c'è anche la persona a cui tiene di più in assoluto. Si tratta davvero di una posizione difficile, tanto che spesso recitando mi sono trovata a tremare per la tensione. Onestamente, spero che il film vi faccia ridere, ma non troppo».Come farà questa mamma sola ad affrontare una situazione così difficile?«A un certo punto questa madre e il proprio figlio verranno separati e lei, nonostante questa divisione non duri a lungo, non prenderà affatto bene la lontananza. Si sentirà responsabile, anche delle emozioni del bambino. Così, dopo che i due si ritrovano, ogni volta che ne avrà la possibilità, cercherà di fargli capire cosa è giusto e cosa non lo è, sperando che lui la ascolti. Non vuole che Jojo viva in un mondo di fantasie sbagliate, quando la realtà è molto più cruda di quanto lui possa immaginare.In una situazione simile, riuscirà sempre a usare un pizzico di umorismo?«C'è un lato divertente e giocoso in Rosie e credo che il motivo sia che in un mondo grigio e difficile come quello della guerra, almeno a casa cerca di regalare al bimbo dei momenti di spensieratezza. L'assenza del padre è molto difficile da compensare, non è stata una sua scelta rimanere da sola. Così cerca di usare un po' di humor per insegnare a Jojo come essere compassionevole ed empatico, mentre la brutalità della guerra miete vittime tutto attorno a loro.Fino a oggi Waititi era conosciuto per avere diretto film comici o di supereroi, come si è avvicinata al regista neozelandese?«Me ne ha parlato Chris Hemsworth, mentre eravamo sul set di Avengers: Infinity War (2018), aveva appena girato Thor: Ragnarok con Waititi e ne parlava in maniera entusiasta. Quando ho letto il copione di Jojo Rabbit, mi sono resa subito conto che si trattava di una gemma. Rosie mi ha conquistata subito, perché rappresenta una figura magica, calda e sicura. Tutto ciò che fa, deriva dall'amore, come quello che prova per suo figlio. Adora fare la mamma, ma ha anche una lunga storia, ha vissuto molte esperienze e ha viaggiato».
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Al Bano Carrisi passa il Natale con Loredana Lecciso. Romina Power chiarisce

Stando alle ultime indiscrezioni emerse in rete, Al Bano Carrisi si sarebbe diviso tra le sue ex fiamme, dopo l’appello di pace lanciato di recente a Romina Power e Loredana Lecciso

Dopo aver vissuto giorni difficili per via di una recente perdita familiare, Al Bano Carrisi è tornato al centro del gossip, alla luce di uno scatto divenuto virale e che ora divide l'opinione del web. In questi giorni sul profilo Instagram dell'ex del cantante, Loredana Lecciso, è apparsa una foto che immortala la stessa mentre è davanti ad un albero di Natale, insieme al figlio Al Bano Junior e Al Bano Senior (classe 1943, ndr). Le feste natalizie, dunque, si sono celebrate anche in casa Carrisi, così come si evince dalla foto in questione, postata durante la celebrazione del Natale 2019. L'ex velona di Striscia la notizia, originaria di Lecce e classe 1972, è riuscita -negli ultimi giorni- a regalare sorrisi al "leone di Cellino San Marco", che lo scorso 10 dicembre perdeva la mamma, Jolanda Ottino.In una recente intervista, concessa a Nuovo magazine ancor prima che mamma Jolanda venisse a mancare, Al Bano si era detto desideroso di trovare pace nella sua "famiglia allargata". Augurandosi di trascorrere le vacanze natalizie con la famiglia al completo, l'intervistato aveva, cioé, lanciato un appello di pace alle donne più importanti nella sua vita dopo la compianta mamma, l'ex moglie Romina Power e l'ex compagna Loredana Lecciso. “Romina e Loredana devono fare quello che si sentono -esordiva così Al Bano nella recente intervista, parlando delle mamme dei suoi figli-, però sarebbe bello ritrovare la quiete. La tensione tra loro non ha ragione di esistere“. Tra le storiche ex fiamme di Al Bano Carrisi non scorre buon sangue da diversi anni, motivo per cui il cantautore pugliese si auspicherebbe di riuscire a fare da paciere tra le due donne in conflitto. “Loredana e Romina possono stringersi la mano – aggiungeva-. Nessuna delle due ha alcuna colpa e io voglio solo la pace. Devono fare quello che si sentono. Ma, secondo me, c’è voglia di pace”. Nel suo intervento, inoltre, il cantautore si era detto stufo dei continui rumor che giungono sul conto della sua "famiglia allargata":" Voglio uscire fuori da questo triangolo piuttosto strano. E poi mi sono davvero stufato di leggere troppo spesso certe cose. E, se sono stanco io, figuratevi la gente… Comunque io ritengo che – a giudicare dalla azioni di Romina e Loredana – ci sia voglia di pace. E, lo ripeto, penso anche che loro due possano stringersi la mano”. Al Bano Carrisi si divide tra le due ex?Nonostante l'accorato appello lanciato alle sue due ex fiamme, Al Bano non sarebbe riuscito a mettere pace tra Loredana e Romina. In molti, soprattutto tra gli utenti sui social, ora si chiedono se Al Bano abbia preferito la compagnia di Loredana a quella di Romina, a Natale. Ma, con un post pubblicato sul suo profilo Instagram l'artista statunitense Power ha fatto chiarezza sulla sua posizione. “Natale – ha confidato al web– è passarlo in famiglia con i più piccolini appena arrivati come regali dal cielo, per rallegrare i nostri cuori”. La famosa nonna è, non a caso, volata in Croazia, al fine di trascorrere un po’ di tempo con i nipotini Kay Tyrone e Cassia Ylenia, nati dall'unione della figlia Cristel con il marito Davor Luksic.. Stando alle ultime indiscrezioni emerse in rete, Al Bano Carrisi si sarebbe diviso tra le due ex fiamme, durante le sue vacanze natalizie. E se Natale l'ha trascorso con la Lecciso, Capodanno potrebbe celebrarlo con l'altra storica ex. Secondo quanto riportato su Instagram da La casa di caccia, Al Bano avrebbe, infatti, trascorso il penultimo giorno dell'anno sulle Dolomiti, insieme all'ex moglie Romina Power.Segui già la pagina di gossip de Il giornale pop? Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Loredana Lecciso (@loredanalecciso_) in data: 25 Dic 2019 alle ore 6:42 PST Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Romina Power (@rominaspower) in data: 25 Dic 2019 alle ore 9:07 PST Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Tenuta Padula (@lacasadicaccia) in data: 30 Dic 2019 alle ore 10:22 PST
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“Mangia di più”. Elena Santarelli sbotta: “Sono stufa!”

Elena Santarelli si sta godendo il sole delle Maldive insieme alla sua famiglia ma non manca di aggiornare i suoi social, dove trova anche il tempo di rispondere per le rime a chi continua a contestare la sua forma fisica

Elena Santarelli ha deciso di concedersi un fine anno da mille e una notte con la sua famiglia. La showgirl, suo marito e i loro bambini sono volati al caldo ed è alle Maldive che stanno attendendo l'arrivo del 2020.Per la statuaria bionda showgirl e per Bernardo Corradi non è stato un anno semplice ma, allo stesso tempo, hanno ricevuto la notizia più bella: il loro Giacomo ha finalmente sconfitto la malattia. Elena Santarelli ha spesso raccontato il loro percorso attraverso i social, dove ha potuto dare e trovare conforto ad altri genitori nella loro stessa difficile situazione. Purtroppo, però, i social sono anche covo di odiatori seriali, che non perdono occasione di lasciare commenti cattivi e sprezzanti al vip di turno. Elena Santarelli è stata spesso insultata anche durante il periodo della malattia del figlio da chi ha augurato ogni male a lei ma anche al bambino. La donna è stata appellata come cattiva madre, solo perché ha mostrato sui social un'immagine mentre si trovava in un centro estetico e sono stati tanti altri gli episodi che hanno scatenato la miseria umana contro la showgirl.Elena Santarelli ha spesso soprasseduto, ha lasciato correre e sorvolato in moltissime occasioni ma in alcune non ha potuto fare a meno di replicare, con toni aspri e decisi, alle parole che le sono state rivolte. Uno degli obiettivi preferiti da parte degli hater della showgirl è la sua forma fisica. Non c'è post nel quale Elena Santarelli non venga attaccata se si mostra in costume. Alta più di un metro e ottanta, slanciata e muscolosa, la moglie di Bernardo Corradi mette in mostra un fisico statuario che da molti viene esaltato e apprezzato. Sono tanti, invece, quelli che non perdono occasione di accusare la Santarelli di non essere un buon esempio per le ragazze a causa della sua presunta eccessiva magrezza. Tra chi le consiglia di mangiare di più e chi si rivolge a lei con veri e propri insulti, sembra che la forma fisica di Elena Santarelli interessi moltissime persone. La showgirl ha più volte spiegato di non seguire nessuna dieta particolare e di avere un metabolismo molto rapido, causa della sua magrezza. Durante il periodo della malattia di Giacono, inoltre, com'è ovvio si accumulati stress e preoccupazioni che hanno inciso ma Elena Santarelli non è mai stata eccessivamente magra, tanto da evidenziare tratti patologici.Nelle ultime ore la showgirl ha condiviso un album nel suo profilo Instagram, alcune foto in sequenza che la ritraggono bellissima e in costume nello splendido mare delle Maldive. Tonica e bellissima, sempre sorridente, per Elena Santarelli il tempo sembra non passare. Il suo addome è scolpito, le sue gambe lunghissime sono tornite e tutto si potrebbe dire della showgirl, tranne che non sia in forma. Eppure, tra i tanti commenti che ne apprezzano la solarità e la bellezza, sono comparsi anche i soliti che la invitano a mangiare di più e ai quali la Santarelli, stavolta, ha voluto rispondere per le rime. "Sono stufa di questi commenti! Non ne posso più. Non potete sapere cosa mangio, non puoi sapere come è il mio metabolismo. Non lo puoi sapere te come il resto della popolazione. Tu andresti sotto la foto di una, magari grassa, a dirle 'oh bella magna de meno che il colesterolo te pare sennò?' Non credo, inutile dire 'bella ma mangia.' Scusa, ma non lo accetto proprio", ha detto la showgirl in un lungo sfogo che ha ricevuto l'approvazione dei suoi seguaci. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Elenasantarelli (@elenasantarelli) in data: 30 Dic 2019 alle ore 8:04 PST
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Il Borussia Dortmund soffia Haaland alla Juventus e prende in giro i bianconeri

Il club tedesco ha voluto scherzare su Twitter con un video in cui prende in giro, simpaticamente, la Juventus e il Manchester United che avevano mostrato interesse per il norvegese

Erling Braut Haaland è un nuovo giocatore del Borussia Dortmund. Il club giallonero ha investito una cifra importante per accaparrarsi il cartellino del giovane attaccante norvegese classe 2000 per cui i tedeschi hanno investito la bellezza di 45 milioni di euro circa: 22 al Salisburgo, 10 al padre del giocatore e ben 15 al suo agente Mino Raiola che ha spiegato: "L’offerta del Manchester United era buona, ma non si trattava di una questione economica. Il ragazzo ha semplicemente scelto il Borussia Dortmund per questa fase della sua carriera". Oltre al costo del cartellino ci sono da aggiungere i circa 80 milioni di euro per l'ingaggio del 19enne norvegese.Il Borussia Dortmund ha dunque beffato due grandi rivali come la Juventus di Maurizio Sarri e il Manchester United di Ole Gunnar Solskjaer ma il club bianconero si è subito consolato strappando all'Inter un altro giovane talento scandinavo, classe 2000, il giocatore di proprietà dell'Atalanta, ma oggi al Parma in prestito, Dejan Kulusevski per circa 44 milioni di euro tra parte fissa e bonus.Il Borussia Dortmund ha dunque acquistato un attaccante prolifico che quest'anno ha segnato la bellezza di 28 reti in 22 gettoni tra campionato austriaco e Champions League dove il Salisburgo era inserito in un girone di ferro con il Napoli che fu di Carlo Ancelotti e soprattutto il Liverpool di Jurgen Klopp.Il club giallonero ha anche trovato il modo di prendersi gioco, simpaticamente, di Juventus e Manchester United postando un video in cui si vede la mano di un utente che prova a fare una ricerca su Haaland su Twitter. Nel video in questione si vede come si provi a fare una ricerca accostando il norvegese prima ai Red Devils e poi alla Vecchia Signora. con la ricerca che ovviamente non produce alcun risultato. pic.twitter.com/WZBCBdDWGX— Borussia Dortmund (@BlackYellow) December 29, 2019 Il video ha subito avuto un grande successo con i tanti utenti che hanno ritwittato e commentato il simpatico post del club tedesco che ha estromesso dalla Champions League l'Inter di Antonio Conte e che agli ottavi di finale affronterà il Psg di Thomas Tuchel e del grande ex nerazzurro Mauro Icardi. La Juventus ha sì perso la possibilità di mettere a disposizione di Sarri una giovane promessa ma a livello offensivo, al momento, i bianconeri sono ampiamente coperti con tre attaccanti di livello come Dybala-Higuain e il soprattutto il sempreverde Cristiano Ronaldo.Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?
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L'Atletico Madrid punta Mertens, occhio alla Roma

Simeone vorrebbe il belga nel caso Cavani non dovesse liberarsi dal Psg e arrivare a Madrid. Su “Ciro” anche la Roma di Friedkin mentre il Napoli prova il rinnovo

Il mercato invernale è praticamente iniziato e si accendono i riflettori sui campioni del Napoli. Dalla Spagna arrivano le voci dell’interessamento dell’Atletico Madrid per Dries Mertens. Le indiscrezioni sono arrivate dal quotidianos sportivo iberico As. Secondo la stampa spagnola, qualora dovesse fallire l’assalto a Edinson Cavani, in uscita dal Paris Saint Germain, il club di Diego Simeone potrebbe virare, deciso, sul talento belga. Ma non è tutto: perché la lista della spesa “alternativa” dei colchoneros potrebbe prevedere anche un’offerta per il milanista Krizsztof Piatek (che con l’arrivo a Milanello di Ibrahimovic non è più così sicuro di partire sempre titolare) e per l’ex rossonero Patrick Cutrone, la cui esperienza al Wolverhampton, finora, non è stata delle più esaltanti anche se il suo profilo, in prospettiva, viene giudicato molto interessante. Quindi ci sarebbe l’idea, abbastanza vaga, di riportare in Spagna il franco-congolese Cedric Bakambu, ex Villareal e attualmente in forza al Gouan di Pechino dove guadagna diciotto milioni di euro. Ma il favorito a (eventuale) rimpiazzo di Cavani, però, sarebbe ancora un altro. Salgono infatti le quotazioni, proprio in queste ore, di Paco Alcacér. Il 26enne spagnolo, originario di Valencia, potrebbe lasciare il Borussia Dortmund che, nelle scorse ore, ha ufficializzato l’arrivo in giallonero del talento norvegese ex Salisburgo Erling Haaland, oggetto del desiderio di mezza Europa (compresa la Juve) che s’è accasato proprio in Germania.La corsa a Mertens, però, anche per gli spagnoli di Simeone, non dovrebbe essere così agevole. Il Napoli, infatti, starebbe pensando seriamente al rinnovo del contratto con “Ciro”. L’accordo tra la società e il calciatore, infatti, spira a giugno prossimo. Inoltre, su Dries, ci sarebbe, come riporta la Gazzetta dello Sport, anche l’interessamento della Roma. L’acquisto del folletto dal Napoli, difatti, potrebbe rappresentare un biglietto da visita più che interessante per il nuovo corso societario. Presentarsi a Trigoria con un “regalo” importante come Mertens sarebbe una tentazione per l’americano Dan Friedkin che, in queste ore, sta concludendo l’acquisto della società dal gruppo che fa capo a James Pallotta. La trattativa, dunque, sarebbe legata anche ai tempi del closing e del passaggio di consegne effettivo del club giallorosso nelle mani del multimiliardario in dollari californiano. Che, peraltro, ha da subito messo in chiaro le sue idee, spiegando ai tifosi romanisti che lui, in Italia e a Roma, viene "per lasciare il segno".Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?
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Gli eventi che hanno sconvolto la Royal Family negli ultimi 10 anni

In questo ultimo decennio la royal family è cambiata moltissimo, adattandosi al mondo che muta a volte fin troppo velocemente e uno dei protagonisti di questi cambiamenti è Kate Middleton

Tra poche ore anche il 2019 andrà via segnando, almeno nel “sentire comune”, la fine di un decennio (infatti si discute sull’effettiva fine del decennio da un punto di vista scientifico, ma questo ora non ci riguarda). Gli ultimi anni hanno segnato dei cambiamenti profondi anche nella royal family, che più volte ha dimostrato di sapersi adattare ai tempi che cambiano talvolta fin troppo velocemente. Come un’araba fenice la royal family è più volte risorta dalle sue stesse ceneri, rinnovandosi e trovando nuova linfa vitale nei suoi esponenti di spicco.Il giornale Amica ha stilato una lista degli eventi che hanno sconvolto nel bene e nel male la Corona britannica. L’elenco, però, nasconde una sorpresa. La protagonista (sebbene a volte “indiretta”) di molti di questi avvenimenti è stata Kate Middleton. Il primo evento risale al non troppo lontano 29 aprile 2011, quando il principe William ha sposato la sua Kate. Il matrimonio, definito “il royal wedding del secolo” è stato guardato in diretta online da circa 2 miliardi di persone (per quello di Lady Diana vi furono 800 milioni di persone davanti alla televisione). Non sono stati tanto i numeri a creare un cambiamento epocale nella royal family, quanto il fatto che Kate Middleton fosse una commoner destinata a diventare regina. La duchessa di Cambridge ha rotto un vero e proprio tabù, spianando la strada anche al futuro matrimonio di Meghan Markle e del principe Harry.Il 23 luglio 2013 è nato il principe George, primogenito di William e Kate. Era dal 1982 che la dinastia britannica non vedeva un nuovo erede e, soprattutto, un futuro re. Questa nascita ha segnato per i Windsor l’inizio di una nuova fase, una spinta al cambiamento per una monarchia che stava “ristagnando”. George sta crescendo il più possibile come un bambino normale. La sua educazione fa parte di un desiderio di libertà che William ha ereditato da sua madre, la quale ha sempre cercato di spronare i figli a guardare oltre le mura del palazzo. Il 9 settembre 2015 la regina Elisabetta ha superato l’antenata Vittoria, divenendo la sovrana più longeva della Storia con 63 anni e 216 giorni di regno. Un primato che il principe Carlo non pare proprio destinato a eguagliare.Nel 2016, durante il lancio della charity Heads Together, William e Harry hanno affrontato per la prima volta il tema della salute mentale. Il principe Harry ha ammesso di aver sofferto molto dopo la morte della madre e che il fatto di aver represso il suo dolore ha peggiorato una situazione già grave. Una confessione del genere poteva rivelarsi un’arma a doppio taglio, incrinando l’immagine perfetta della royal family (sebbene di “incrinature” ve ne fossero già state in passato con Carlo e Diana) o, almeno, dei suoi membri più giovani. Invece i due principi ne sono usciti rafforzati e più amati che mai. Prima di Harry solo sua madre, nella famosa intervista alla BBC, aveva osato spiegare i suoi problemi di bulimia.Nell’agosto del 2017, dopo aver preso parte con la regina a 22.219 eventi ufficiali dal 1952, il principe Filippo si è ritirato a vita privata. La royal family ha perso uno dei suoi pezzi più importanti per quel che concerne l’immagine pubblica. La mancanza di Filippo e delle sue storiche gaffe si sente ancora oggi. Fino a pochi anni fa la linea di successione al trono inglese prevedeva che gli eredi maschi potessero sorpassare le femmine anche se nati successivamente. La regina Elisabetta, però, ha provveduto a cambiare le cose attraverso il Crown Act del 2013. Un rinnovamento radicale per la royal family, una distruzione alle fondamenta per costruire qualcosa di nuovo e al passo con i tempi. Per questo motivo la principessa Charlotte non è stata sorpassata dal fratello minore Louis, ma rimane ben salda al suo posto nella linea di discendenza.Nel 2018 una nuova ventata di modernità di nome Meghan Markle è entrata a palazzo. Meghan è afroamericana, divorziata, commoner e prima di diventare duchessa di Sussex era un’attrice. Il suo arrivo ha sconvolto la royal family. Per la prima volta le informazioni relative alla nascita di un royal baby, ovvero Archie, non sono state diffuse subito dopo il parto, avvenuto il 6 maggio scorso. Gli inglesi hanno dovuto attendere per giorni prima di vedere il nuovo arrivato in casa Windsor.Tuttavia Harry e Meghan non hanno voluto nascondere gli oneri che accompagnano gli onori di una vita a palazzo. Lo scorso ottobre, nel documentario “Meghan e Harry: an African Journey”, i duchi di Sussex non hanno raccontato solo il loro tour in Africa, ma anche le difficoltà che affrontano quotidianamente a causa dell’assedio dei media. La mancanza di privacy peserebbe molto sulle loro esistenze. La confessione di Harry e Meghan, però, è stata accolta in modo piuttosto tiepido dal pubblico, che si è spaccato a metà tra sostenitori e detrattori. Il magazine Amica usa il termine giusta quando definisce “controversa” l’immagine della royal family venuta fuori dal documentario.Infine il terremoto mediatico degli ultimi mesi che ha rischiato di far perdere la Corona ai Windsor, ovvero lo scandalo Epstein che ha coinvolto il principe Andrea. Una pagina di storia della monarchia inglese ancora da scrivere, almeno in parte, ma che è già costata al duca di York il ritiro dalla vita pubblica dopo una disastrosa intervista concessa alla BBC. Andrea sperava di difendersi in modo convincente, invece le sue risposte sono diventate le sabbie mobili in cui è sprofondata la sua dignità. È possibile che nel 2020 venga chiamato a testimoniare nel processo Epstein negli Stati Uniti e, forse, la verità verrà finalmente fuori. Un nuovo annus horribilis, dopo il 1992, sta per concludersi anche a Buckingham Palace. Cosa riserverà il nuovo decennio alla royal family? Visualizza questo post su Instagram Four generations of The Royal Family have come together to support The Royal British Legion's 'Together at Christmas' initiative. The Queen, The Prince of Wales, The Duke of Cambridge and Prince George, joined forces to prepare special Royal British Legion Christmas puddings at Buckingham Palace this week. The Queen is Patron of The Royal British Legion and the puddings will become the centerpieces of next year's "Together at Christmas" get-togethers, hosted by the charity. The Queen and Their Royal Highnesses were joined by The Royal British Legion’s care home chef Alex Cavaliere and four veterans – Colin Hughes, Liam Young, Lisa Evans and Barbara Hurman. Chris Jackson / Getty Images @RoyalBritishLegionUn post condiviso da The Royal Family (@theroyalfamily) in data: 21 Dic 2019 alle ore 2:07 PST
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Carlos Ghosn è fuggito dagli arresti in Giappone. Ora si trova a Beirut

Ghosn è evaso dagli arresti domiciliari in territorio giapponese “nascondendosi all’interno della custodia di uno strumento musicale”

Carlos Ghosn, ex presidente e amministratore delegato di Renault-Nissan, ha clamorosamente abbandonato il Giappone, in cui si trovava agli arresti domiciliari in attesa di affrontare un processo per appropriazione indebita e frode fiscale. Egli si è rifugiato in Libano, Paese di origine della sua famiglia.Il manager franco-brasiliano, scarcerato da una prigione di Tokyo lo scorso marzo dopo oltre cento giorni di prigionia e dopo avere pagato una cauzione di 13,8 miliardi di dollari, è infatti misteriosamente, riferisce il Corriere della Sera, riuscito a riparare nella nazione mediorientale, dove avrebbe già diffuso, mediante il suo ufficio-stampa, un comunicato per i media.In tale documento, citato dal giornale milanese, l’ex patron di Nissan, incriminato dalla magistratura di Tokyo per avere nascosto alle autorità di borsa il vero ammontare dei suoi compensi e anche per avere utilizzato beni aziendali a fini personali, attacca: “Ora sono in Libano. Non sono più ostaggio del distorto sistema giudiziario giapponese, in cui prevale la presunzione di colpa. Non sono fuggito dalla giustizia, mi sono liberato dall’ingiustizia e dalla persecuzione politica”.La nota in questione, fa sapere la stessa testata, annuncia poi che Ghosn parlerà “liberamente” con gli organi di informazione la prossima settimana.Stanno circolando in queste ore diverse ipotesi relativamente alla modalità in cui l’ex patron di Nissan sarebbe riuscito a raggiungere il Libano. La versione sposata dal giornale di via Solferino è quella secondo cui il dirigente d’azienda sarebbe fuggito dall’ex Impero del Sol Levante “nascondendosi all’interno della custodia di uno strumento musicale”.In base alle indiscrezioni rilanciate dal Corriere, il franco-brasiliano si sarebbe nascosto dentro la custodia di uno strumento appartenente a una band musicale recatasi ultimamente per un concerto nell’abitazione di Tokyo in cui egli stava scontando gli arresti domiciliari. Grazie a questa trovata, egli avrebbe appunto compiuto indisturbato la traversata dal Giappone fino a Beirut.Il governo libanese, spiega il medesimo organo di informazione, ha commentato la presenza di Ghosn sul suo territorio precisando che quest’ultimo vi sarebbe giunto “legalmente” e che “contro di lui non c’è alcuna misura né alcun procedimento giudiziario”. Tra il Paese arabo e l’Ex Impero del Sol Levante, ricorda sempre il Corsera, non è in vigore alcun trattato di estradizione e, di conseguenza, il fuggitivo potrà essere riconsegnato alla giustizia nipponica solo con il consenso delle istituzioni di Beirut.Le autorità giapponesi hanno reagito alla notizia della rocambolesca fuga del manager dagli arresti domiciliari attivandosi per revocare il regime di detenzione di favore accordatogli in precedenza. La procura di Tokyo, riporta la testata di via Solferino, ha infatti presentato richiesta per annullare la libertà su cauzione di cui aveva finora goduto l’indagato. Se questa istanza di revoca verrà accolta dal tribunale nipponico, avrà allora luogo la confisca della cauzione miliardaria pagata a marzo da Ghosn.
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Lecce, soffocata da un boccone: morta una ragazza di 26 anni

La tragedia è avvenuta in una casa famiglia del Basso Salento, dove una giovane 26enne autistica ha perso la vita soffocata da un boccone durante il pranzo

Una ragazza autistica di 26 anni è morta soffocata da un boccone mentre stava pranzando. La tragedia si è verificata in data 28 dicembre 2019 presso una casa famiglia in provincia di Lecce. Potrebbe trattarsi di un incidente, si sta indagando proprio per fare chiarezza sul caso. Come si legge dal Quotidiano di Puglia, la procura ha intanto aperto un'inchiesta sul caso. La giovane, originaria di Triggiano, stava soggiornando in una comunità del Basso Salento. Nella mattinata del 31 dicembre 2019 il medico legale Roberto Vaglio effettuerà un'autopsia sul corpo della ragazza nella camera mortuaria dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce. La salma è stata qui trasferita su disposizione del pm di turno, Massimiliano Carducci. Al momento è certa l'apertura di un fascicolo per l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Per ora non risultano esserci indagati. Fine dell'attività investigativa è stabilire se la ragazza necessitava di una particolare assistenza data la sua condizione di disabile. La sindrome autistica di cui soffriva la 26enne, inficiava sulle interazioni con il prossimo e sulla sua comunicazione, sia verbale che non. Lecce, ragazza autistica muore soffocata da un boccone Ulteriore obiettivo delle indagini sarà capire se la struttura in provincia di Lecce fosse fornita di personale istruito e formato per gli interventi di primo soccorso. Elementi indispensabili per comprendere se l'assistenza agli ospiti fosse opportunamente adeguata e pronta ad agire in caso di malattie o sinistri all'interno della casa famiglia, proprio come accaduto alla 26enne morta soffocata mentre stava pranzando. Il personale medico era riuscito inizialmente a soccorrerla, tentando sulla ragazza le manove di disostruzione. Le stesse che al giorno d'oggi sono ciclicamente esplicate da vari blog, siti e riviste e indirizzate prettamente ai genitori con bambini piccoli. Purtroppo, ogni tentativo di espulsione del cibo dalla ragazza è stato inutile, così come l'arrivo del 118.Tutto ciò è risaputo grazie all'informativa depositata presso la stazione dei carabinieri sita nel territorio. Il documento è stato in seguito trasmesso alla procura, dopo che il magistrato di turno è stato informato della morte della 26enne. Sembra tuttavia, che sia stato fatto il possibile per cercare di salvare la vita della donna. È facilmente presmibile come l'inchiesta aperta sia solamente un atto dovuto, per fare opportuna chiarezza e sciogliere i dubbi sulla vicenda. Dubbi nutriti, probabilmente, dai familiari della ragazza, consapevoli che questa fosse ospitata presso una struttura specializzata. A fare luce sulla questione sarà l'imminente autopsia.
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