Napoli, i tifosi impazziscono per Diletta Leotta: “Fuori le t…”. Ma lei li “boccia”

Il pubblico del San Paolo ha riservato diversi cori a Diletta Leotta nel pre partita di Napoli-Brescia. La giornalista di Dazn ha sorriso imbarazzata alle parole dei tifosi azzurri

Il Napoli di Carlo Ancelotti ha vinto a fatica contro il Brescia di Eugenio Corini nell'anticipo dell'ora di pranzo di ieri che ha regalato diverse emozioni. Mario Balotelli è entrato in campo con in braccio la figlia Pia, avuta dalla relazione con la showgirl Raffaella Fico, e ha ricevuto l'applauso dai suoi tifosi ma anche di quelli partenopei che hanno apprezzato il gesto di Supermario che ha commosso un po' tutti al San Paolo.Napoli-Brescia è stata, come da accordi televisivi stipulati nella passata stagione e per il prossimo triennio, un'esclusiva di Dazn e dunque presente allo stadio San Paolo c'era Diletta Leotta che ha scaldato il pre-partita dei i tifosi azzurri, di sesso maschile, che si sono scatenati con dei cori in favore dell'ex punta di diamante di Sky. In un video girato dagli spalti si sente chiaramente il coro: "Fuori le tette, Diletta fuori le tette", con la Leotta che con il sorriso ma visibilmente imbarazzata fa prima cenno di no con il dito indice e subito dopo fa il pollice verso, ma sempre sorridente, nei confronti della canzone dei tifosi del Napoli che hanno poi intonato diversi cori a lei dedicati durante tutta la partita.Era già successo nella passata stagione che Diletta ricevesse complimenti e cori durante una partita: in quell'occasione furono i tifosi della Roma a cimentarsi nel canto nei confronti della conduttrice di Dazn con un più morbido "Diletta Leotta, eh eh oh oh". La Leotta resta sempre una delle giornaliste sportive più amate dagli appassionati di calcio e non solo con il suo profilo Instagram che ad oggi vanta oltre 4,5 milioni di follower che non perdono tempo per invadere la sua bacheca di like e commenti di ogni genere. #DilettaLeotta migliore in campo al San Paolo https://t.co/Fs9IelhUC0— Il brigante Sven (@capuano_felix) September 30, 2019 Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

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Milan, Romagnoli: “Fino alla morte con mister Giampaolo”

Alessio Romagnoli ha preso le parti dell’allenatore del Milan Marco Giampaolo: “La colpa è solo nostra, ci assumiamo tutte le responsabilità. Dobbiamo lavorare e stare in silenzio”

Il Milan di Marco Giampaolo sta attraversando un momento di estrema difficoltà ma la società rossonera ha subito fatto sentire la fiducia all'ex tecnico della Sampdoria che al termine del match perso contro la Fiorentina ha parlato in questi termini: "A Torino la squadra aveva giocato con personalità ma contro la Fiorentina abbiamo giocato male individualmente. La differenza la fa la capacità di essere squadra altrimenti si diventa disorganizzati e si annega nelle difficoltà. Con la dirigenza non ho parlato, ma vado avanti convinto delle mie idee. Sembrava che ci fossimo ritrovati a San Siro per giocare insieme per la prima volta senza esserci mai prima allenati insieme. Mi assumo ogni colpa".Paolo Maldini ci ha messo la faccia al termine del match di San Siro difendendo Giampaolo: ''Ripeto quanto ho detto domenica. L’allenatore è stato una nostra scelta e lo difenderemo sempre. Sapevamo di avere una squadra giovane e i problemi a cui saremmo andati incontro. Certo, speravamo di fare meglio. In questo momento sembrerebbe non esserci via d’uscita, ma troveremo una soluzione. I calciatori dovrebbero fare autocritica''.Come l'ex bandiera e oggi dirigente del Milan, anche il capitano Alessio Romagnoli ha voluto fare sentire la sua vicinanza all'allenatore: "In questi casi c'è poco da dire, l'unica cosa che serve è stareinsieme per risolvere i problemi. Una cosa che mi sembra chiara è che dobbiamo migliorare, ma il gruppo non deve mollare mai. Oggi non siamo stati squadra, sembrava che ognuno giocasse per i cavoli suoi e alla prima difficoltà ci siamo disuniti. Non so perché, ne parleremo in settimana. La colpa è solo nostra, ci assumiamo tutte le responsabilità. Giampaolo? Siamo con il mister fino alla morte, dobbiamo lavorare in silenzio e fare squadra tutti insieme".Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

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Disavventura a Cagliari per Claudia Lai: “Insultata per aver chiesto permesso”

Disavventura urbana per Claudia Lai, al centro di un acceso diverbio in strada in una delle vie principali di Cagliari con alcune signore che passeggiavano e che si trovavano lungo il suo percorso

Brutta avventura per Claudia Lai, moglie del calciatore Radja Nainggolan. La donna sta attualmente combattendo contro un tumore e suo marito, per starle più vicino, ha scelto di tornare a giocare a Cagliari, dove adesso abitano entrambi. Ed è proprio nel capoluogo sardo che oggi Claudia Lai è stata protagonista di una brutta avventura, prontamente raccontata sui social.La ragazza si trovava in una delle strade centrali del cuore storico di Cagliari, quando è iniziata la sua disavventura. “Passeggiavo con il mio monopattino a passo d'uomo nel largo Carlo Felice quando davanti a me trovo due tenere signore che chiacchierano spensierate. Al che scendo dal mio mezzo e a mezza voce dico 'permesso'… l tempo di passare e mi sento insultare a gran voce… Mi fermo, mi avvicino alla signora e chiedo quale fosse il problema”, scrive Claudia Lai nella lunga serie di storie condivide su Instagram. Poi prosegue: “In tempo zero la discussione diventa animata… La signora inizia a dire che io l'ho insultata, aggredita, che sono volgare e maleducata, che l'ho spinta ecc… Scrivo questo perché mi dispiacerebbe che qualcuno pensasse anche solo minimamente che io possa anche solo pensare di aggredire una signora per strada… La signora non contenta entra in farmacia e racconta a modo suo l'accaduto, continuando a dire che ho fatto della violenza su di lei… cose da matti!”A supporto della sua versione, Claudia Lai ha poi condiviso altre due storie, in cui ha ripreso la donna in farmacia proprio mentre raccontava la sua versione dei fatti. La donna ha sentito il bisogno di raccontare questa disavventura per evitare di essere tacciata e additata come persona violenta, visto che è un volto conosciuto in città. Suo marito Radja è uno dei calciatori simbolo di questa stagione per il Cagliari e in questo modo lei ha voluto tutelare anche la sua immagine.

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L'impiegata quota 135 che non va in pensione: “Lavoro da 60 anni”

Anna Rosa Pavan ha appena compiuto 75 anni e da 60 lavoro per le Assicurazioni Generali, ma ad andare in pensione non ci pensa: “Lavoro con la gioia del primo giorno”

Era il 1959 e lei aveva solamente 14 anni, quando iniziò a lavorare. E ora che ne ha 75, Anna Rosa Pavan non intende andare in pensione.Quel giorno di 60 anni fa, la bidella della scuola bussò alla porta di casa della donna, avvisando che l'agenzia delle Assicurazioni Generali cercava personale. "Il titolare mi guardò e mi fece notare che ero bassina- racconta Anna Rosa a Repubblica-Mi chiese di prendere alcuni fascicoli dall'armadio, in uno scompartimento alto. Io mi alzai sulle punte, riuscii a prenderli. Disse a mia madre se potevo fermarmi per il pomeriggio. Che soddisfazione". Da quel giorno, va in ufficio alle 7.55 del mattino e ci resta fino alle 20. I suoi compiti sono quelli di responsabile amministrativa: "tengo la contabilità, organizzo il lavoro delle ragazze. In tutti questi anni me ne sono passate sotto ottanta. Cerco di insegnare loro tutti i miei segreti: più sono brave, più facile è anche per me".Anna Rosa, 75 anni appena compiuti, domani taglierà il traguardo dei 60 anni di lavoro, quindi anche di contributi versati. Altro che quota cento, per raggiungere la pensione. Lei è già a quota 135, ma di andare in pensione non ne vuole sentir parlare: "Io lavoro con la gioia e l' entusiasmo del primo giorno. Tutti mi stimano. I titolari mi hanno detto che posso rimanere finché voglio. Li ho presi in parola". Così, per il momento la pensione non è tra le priorità della donna, che il prossimo 10 ottobre parteciperà alla festa con i vertici della compagnia.Alle ragazze che deve istruire, Anna Rosa insegna "pazienza, curiosità, amore, voglia di aggiornarsi", caratterische che non vede nei giovani: "Chiedono subito quanto si prende. A proposito, vi ho detto che il mio primo stipendio è stato 8 mila lire?".

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Ondata di freddo e neve da record nel Montana: ​non accadeva dal 1892

Tra sabato e domenica, a Browing è caduto più di un metro di neve e le temperature sono scese sotto zero

Era dal 1892 che non scendeva così tanta neve. Tra sabato e domenica, il Montana, negli Stati Uniti, è stato ricoperto da una coltre bianca da record: a Browing è caduto più di un metro di neve, mentre nel resto dello Stato, il metro si ferma (per il momento) a registrare 50 centimetri.Ma non è solo la neve a stupire. Anche le temperature, che si sono abbassate improvvisamente, hanno lasciato di stucco gli abitanti, che hanno dovuto combattere contro il gelo. L'improvvisa ondata di freddo, inoltre, ha causato gravi problemi al traffico, andato completamente in tilt, secondo quanto riporta il 3bMeteo, dato che il ghiaccio ha causato diversi incidenti. Paralizzato anche il traffico aereo e ferroviario. L'ondata eccezionale di maltempo, inoltre, ha causato danni anche all'ambiente: moltissimi rami si sono spezzati sotto il peso della neve e le temperature scese sotto lo zero hanno fatto gelare le piante.Il governatore del Montana, Steve Bullock è stato costretto a dichiarare lo stato di emergenza, dato che sono previste precipitazioni anche nelle prossime ore. Oltre al Montana, altri Stati degli Usa sono stati investiti dall'ondata di gelo: in Nevada, Wyoming, Oregon e Idaho sono state registrate temperature e freddo da recorf e anche in Canada si sono verificate diverse nevicate.

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Vittorio Cecchi Gori ancora in terapia intensiva

Dopo l’intervento d’urgenza di sabato 28 settembre per un’appendicite in peritonite, Vittorio Cecchi Gori avrebbe dovuto essere riportato in reparto, ma per un problema respiratorio rimane ancora in terapia intensiva

Sarebbe dovuto uscire oggi dalla terapia intensiva dove è entrato sabato scorso dopo un’intervento d’urgenza per una peritonite acuta, Vittorio Cecchi Gori rimane ancora in terapia intensiva in forma cautelativa.I medici del Policlinico Gemelli di Roma e il Professor Landi, medico di fiducia del produttore, presente anche all’intervento d’urgenza di sabato notte, vedendo sopraggiungere un problema respiratorio e non vedendo miglioramenti sostanziali, hanno preferito lasciarlo per qualche altro giorno in terapia intensiva.Lo ha dichiarato oggi Angelo Perrone, ufficio stampa e amico della Famiglia Cecchi Gori in collegamento con Pomeriggio 5, che ha raccontato a Barbara d’Urso che nonostante l’intervento sia riuscito, si preferisce non rischiare vista l’età e l’urgenza dell’intervento.Vittorio Cecchi Gori è stato ricoverato sabato sera su insistenza dell’ex moglie Rita Rusic, attualmente a Miami per motivi di lavoro, dopo tre giorni di forti dolori all’addome che curava con semplici antidolorifici. Ad accompagnarlo in ospedale il figlio Mario insieme al responsabile dell'ufficio stampa, Angelo Perrone. I due sono rimasti al suo capezzale per tutto il tempo dell’intervento.

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Rosanna, mamma record a 62 anni: “Riccardo mi ha ringiovanita”

La donna, che oggi ha 87 anni, ha avuto un figlio nel 1994 grazie alla fecondazione assistita del dottor Antinori. Ha cercato la gravidanza dopo la morte del primo figlio in un incidente stradale

Il 18 luglio 1994 è diventata la mamma più vecchia d'Italia. Ebbe un figlio a 62 anni e venne criticata molto per la sua scelta.Nonostante questo, Rosanna Della Corte si sente ringiovanita e in un’intervista al Corriere della Sera racconta i momenti che hanno portato alla nascita del figlio Riccardo, il quale venne alla luce nella clinica Villa Luisa di Roma. La donna, da tempo in menopausa, ha potuto realizzare il suo sogno grazie alla fecondazione assistita del dottor Severino Antinori. All’epoca lei e suo marito, che ora non c’è più, salirono agli onori della cronaca attirando molti cronisti e operatori televisivi.Riccardo oggi ha 25 anni e lavora in un ristorante a Milano. Prima di lui, Rosanna ebbe un altro figlio (con lo stesso nome), ma il giovane morì nel 1991 quando aveva 17 anni mentre andava al mare in Vespa. “Io ero morta, distrutta. Persi 25 chili – racconta Rosanna -. Mio marito capì che l’unica strada era tentare di averne un altro, e mi spronò”.Rosanna spiega che lei e il marito non andarono subito da Antinori. Provarono prima con l’adozione, poi andarono negli orfanotrofi e in un istituto di suore dove le dissero che era troppo vecchia. Un giorno diede un’occhiata a una rivista dove si parlava di una donna rimasta incinta a 50 anni e così decise di provare con l’inseminazione artificiale.Andò dal dottor Antinori ma non fu facile perché il bimbo non venne alla luce al primo tentativo. “La prima volta che ho fatto l’inseminazione era il 27 luglio, all’ora che era morto Riccardo grande, ma dopo 40 giorni ho abortito. Abbiamo insistito – prosegue la donna -. Ogni due mesi andavamo a Roma e, per non strapazzarmi, prendevamo una stanza d’albergo davanti alla clinica. Avevo quasi perso la speranza, quando alla settima inseminazione rimasi incinta! Una gravidanza bellissima, senza problemi”.

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Milan, Striscia La Notizia consegna il Tapiro d'Oro a Maldini

L’inviato di Striscia La Notizia, Valerio Staffelli ha consegnato il Tapiro d’Oro a Paolo Maldini per la difficile situazione del Milan: “È una sofferenza per chi ama questa squadra”

Il Milan di Marco Giampaolo ha perso quattro partite su sei in questo avvio choc di stagione per i colori rossoneri. Il Diavolo ha perso per 1-0 contro l'Udinese alla prima giornata, ha poi trovato due vittorie risicate contro Brescia e Verona, entrambe per 1-0, con gol di Calhanoglu e Piatek su rigore, ed ha poi perso tre gare consecutive contro l'Inter di Antonio Conte, il Torino di Walter Mazzarri e la Fiorentina dell'ex dal dente avvelenato Vincenzo Montella .L'ex tecnico della Sampdoria, nella conferenza stampa di ieri dopo la sconfitta contro la Fiorentina, ha dichiarato seccamente di non aver mai pensato alle dimissioni e anzi ha rilanciato: "La differenza la fa la capacità di essere squadra altrimenti si diventa disorganizzati e si annega nelle difficoltà. Dimissioni? Non ci ho mai pensato. Con la dirigenza non ho parlato, ma vado avanti convinto delle mie idee. Sembrava che ci fossimo ritrovati a San Siro per giocare insieme per la prima volta senza esserci mai prima allenati insieme. Mi assumo ogni colpa".Il capitano Alessio Romagnoli si è schierato dalla parte del tecnico mettendo la squadra davanti alle proprie responsabilità mentre la dirigenza del Milan, nella figura della bandiera storica Paolo Maldini, ha ribadito la totale fiducia in Giampaolo scelto in estate al posto di Gennaro Gattuso per puntare con decisione, e attraverso il gioco, alla conquista di un piazzamento in Champions League che ad oggi sembra un miraggio.Il Milan è in evidente difficoltà e non partiva così male in campionato da 80 anni: bisogna tornare al 1938 per trovare il club rossonero così in basso in classifica dopo sei giornate di campionato. I tanti tifosi del Milan in Italia e nel mondo stanno soffrendo per la situazione di uno dei club più gloriosi della storia del calcio e come se non bastasse ci ha pensato Striscia La Notizia a girare il coltello nella piaga con la consegna del Tapiro d'Oro a Paolo Maldini che ha accettato di buon grado il "regalo" consegnato da Valerio Staffelli: "Son tanti anni che non siamo al livello di una volta. È una sofferenza per chi ama questa squadra". La consegna integrale del Tapiro a Maldini andrà in onda questa sera dalle ore 20:35 su Canale 5.Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

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Meghan Markle e i look sobri in Africa, con abiti riciclati e senza diamanti

Per l’occasione i duchi di Sussex hanno optato per un low profile. Lo scopo era quello di attirare l’attenzione sui loro gesti e rimediare allo scandalo dei jet privati

Il tour in Africa del principe Harry e Meghan Markle procede nel migliore dei modi e l’occasione è stata sfruttata per “ripulire” la nomea dei Windsor, colpiti da un’estate turbolenta e piena di scandali.Per questo viaggio i duchi di Sussex hanno optato per un low profile, che potesse servire a rimediare agli errori commessi con i jet privati durante la scorsa stagione. Harry è andato in Angola, in Botswana e Malawi per sensibilizzare il popolo sulla questione clima, Meghan ha deciso di indossare abiti già visti, poco costosi e dismettere i suoi gioielli più preziosi. Infatti al dito dell’ex attrice manca il suo luminosissimo anello di fidanzamento, nonché l’Eternity ring, il dono ricevuto da Harry dopo la nascita del figlio Archie Harrison, nel mese di maggio.Come ha rivelato una fonte a People, Meghan Markle ha optato per la “sobrietà”, con lo scopo di “far risaltare i loro gesti e le cause che sostengono e non altri aspetti secondari”. Quindi via i diamanti e gli abiti costosi e all’ultima moda. Al dito della duchessa di Sussex compare solo la fede nuziale e un anellino in turchese, mentre indosso troviamo gli abiti già usati per il tour in Australia dello scorso anno. Si riconoscono chiaramente due look: il vestito azzurro cielo che ha portato al suo arrivo a Città del Capo, e l’abito a strisce lungo indossato quest’anno durante il ricevimento a casa dell’alto commissario britannico per celebrare i giovani. Aveva già usato questi outfit per la visita alle foreste di Tonga e in un incontro per promuovere la salute mentale e il benessere generale dell’individuo sulla spiaggia di Bondi.La carta della “sobrietà” sembra aver funzionato e, come i duchi avevano immaginato, tutti si sono concentrati sui messaggi portati da Meghan, ambasciatrice delle donne di colore, e l’iniziativa di Harry in Angola, come mamma Diana. Lo scopo dei Sussex è stato raggiunto. Quasi, se non fosse stato per quell’anello di diamanti troppo difficile da dimenticare.

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Il Parma vince nel finale contro il Torino: Inglese sigla il 3-2 finale

Le reti di Kulusevski, Cornelius e Inglese hanno permesso al Parma di battere 3-2 il Torino andato in rete con Ansaldi e Belotti. Granata in 10 dal 28′ per l’espulsione di Bremer. Gervinho si fa parare un rigore da Sirigu sull’1-1

Il Parma di Roberto D'Aversa e il Torino di Walter Mazzarri hanno dato vita ad una partita scoppiettante e divertente al Tardini nel monday night della sesta giornata vinto dai padroni di casa nei minuti finali. Al vantaggio di Kulusevski, al 3', ha risposto subito Ansaldi all'11' con Sirigu che ha poi respinto un rigore al 29' calciato da Gervinho, espulso nella circostanza Bremer per il fallo da rigore su Kulusevksi. Al 43' Belotti segna il gol del vantaggio su rigore ma in pieno recupero Cornelius pareggia i conti per il Parma. Nella ripresa i ducali approfittano della stanchezza granata per piazzare il colpaccio del 3-2 con il neo entrato Inglese che regala tre punti d'oro al Parma di D'Aversa che sale a quota sette punti, mentre il Torino resta fermo a quota 10.Il Parma passa subito in vantaggio con Kulusevski che raccoglie un tiro sbagliato di Gervinho e batte Sirigu per l'1-0. Passano solo otto minuti e Ansaldi la pareggia sfuggendo alla marcatura di Gagliolo e freddando Sepe. Il portiere del Parma respinge il tiro di Verdi al 18' e al 28' il Parma ottiene il rigore per il fallo di Bremer su Kulusevski: l'azione viene rivista al Var con il difensore del Torino che viene anche espulso. Sirigu però ipnotizza Gervinho.Al 36' Meite prova il tiro ma non inquadra la porta e due minuti dopo ci prova anche Hernani da trenta metri ma non trova la porta. Al 42' ecco il rigore per il Toro per il fallo di Laurini su Belotti che dal dischetto realizza poi l'1-2. Sul finire del primo tempo e in pieno recupero grande palla di Kulusevski per Cornelius che batte ancora Sirigu per il 2-2.Nella ripresa Gervinho fa tutto bene al 49' ma trova l'intervento prodigioso di Sirigu e un minuto dopo è Hernani a calciare con violenza: la palla sbatte sulla traversa. Il Parma continua a spingere sull'acceleratore sfruttando la superiorità numerica dal 28' del primo tempo e trova la rete del 3-2 all'88' con Inglese che riceve palla da Cornelius e la mette dentro.Il tabellinoParma: Sepe; Laurini, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo (46' Pezzella); Hernani (77' Inglese), Scozzarella, Barillà (66' Kucka); Kulusevski, Cornelius, GervinhoTorino: Sirigu; Izzo, Nkoulou, Bremer; Ansaldi (80' Djidji), Meite, Rincon, Aina; Verdi (56' Laxalt), Baselli; Belotti (87' Zaza)Reti: 3' Kulusevski (P), 11' Ansaldi (T), 43' Belotti (T), 45' Cornelius (P), 88' Inglese (P)NoteEspulso Bremer al 28'. Gervinho si fa parare un rigore da Sirigu al 28'Ammonito l'allenatore del Parma D'Aversa ed espulso quello del Torino MazzarriSegui già la pagina di sport de ilGiornale.it?

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